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Fig. 1
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CHE COS’È LA VIDEOCHIRURGIA PEDIATRICA
La videochirurgia raggruppa una serie di tecniche chirurgiche (laparoscopia, toracoscopia e retroperitoneoscopia) che consentono di effettuare degli interventi chirurgici all’interno dell’addome e del torace attraverso delle cannule chiamate trocar del diametro di 3-5 mm.
La tecnica videochirurgica più conosciuta è la laparoscopia che permette di effettuare degli interventi all’interno della cavità addominale, prevalentemente su organi dell’apparato digerente (Fig.1).
Fig.1. Dopo aver creato il pneumoperitoneo si posiziona il primo trocar al livello ombelicale, attraverso cui si introduce una telecamera che permette di vedere su un monitor le immagini provenienti dall’ottica
Dal punto di vista tecnico per realizzare un intervento in laparoscopia sono necessari due trocars (generalmente se ne usano 3)
Fig.2: Per realizzare un intervento laparoscopica generalmente si usano 3 trocars. L’ottica al livello ombelicale e altri 2 trocars per gli strumenti chirurgici
Il primo trocar viene posizionato all’ombelico e serve ad introdurre un ottica che illumina l’interno della cavità addominale grazie ad un cavo a luce fredda, ed è collegata ad una microtelecamera che consente di vedere l’immagine proveniente dall’ottica su un video monitor (Fig.3)
Fig.3: L’immagine dell’ottica viene trasmessa attraverso una telecamera ad un videomonitor
Il secondo ed eventualmente il terzo trocar servono ad introdurre gli strumenti chirurgici (pinze, forbici, portaghi, etc.) necessari per eseguire gli interventi chirurgici. (Fig.4)
Fig.4: Il chirurgo in laparoscopia realizza le procedure chirurgiche attraverso le 3 cannule chiamate trocars del diametro di 3-5-mm.
In videochirurgia si possono praticamente eseguire tutti gli interventi che vengono realizzati abitualmente con la laparotomia.
I vantaggi della videochirurgia sono molteplici. Innanzitutto una maggiore precisione dell’intervento grazie alla magnificazione dell’immagine ed all’effetto “zoom” offerto dalla telecamera.
Un secondo vantaggio è legato al minor traumatismo sulla parete addominale, infatti il dolore proveniente da una incisione di 3 mm è comparabile a quello di una puntura di un ago.
E’ questo rappresenta un grande vantaggio per la ripresa della canalizzazione, infatti quando il paziente non ha dolore nel post-operatorio canalizza subito e può essere dimesso rapidamente.
La videochirurgia ha anche minori complicanze legate all’intervento rispetto alla laparotomia che abitualemente presenta un 5-10% di occlusioni intestinali postoperatorie.
Non da ultimi il vantaggio estetico, infatti la videochirurgia lascia delle cicatrici praticamente invisibili e questo rappresenta un grosso vantaggio soprattutto per il sesso femminile. (Fig.5)
A B
Fig.5. Controllo ad un mese di una bambina di 12 anni operata di colecistectomia laparoscopia utilizzando 4 trocars (A). Controllo a 3 mesi di un bambino di 3 anni operato di nefrectomia retroperitoneoscopica con 3 trocars (B).
Se vuoi ricevere maggiori informazioni sulla laparoscopia oppure se vuoi sapere quale è il centro di riferimento per la laparoscopia per la tua città scrivi direttamente alla SIVI all’indirizzo : info@sivi.it |
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